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Andhra Pradesh
La sede del nostro Trust Indiano è a Vijayawada lungo le rive del grande fiume Krishna in Andhra Pradesh, che si trova nel sud est dell’India. L’Andhra Pradesh è la sesta regione più povera dell’India e si affaccia sulla Baia del Bengala. E’ una regione rurale in cui vi sono circa 27.000 villaggi e poche grandi città. Vijayawada è la terza città dello Stato, con un milione di abitanti. Vijayawada è una città importante in India in quanto è uno snodo ferroviario essenziale in virtù della sua posizione geografica che la collega con tutta l’India tramite la ferrovia costruita ancora ai tempi del dominio britannico. Non viene mai visitata da stranieri, perché non ha alcuna attrattiva storica, turistica o paesaggistica.
L’India ha piu’ d’un miliardo di abitanti e 650 milioni di elettori, un terzo dei quali vive ben al di sotto della soglia della povertà. L’Andhra Pradesh è uno Stato centro-meridionale dell’India (80 milioni di abitanti) costeggiante la Baia del Bengala. Tra i 32 Stati dell’Unione Indiana, l’Andhra è al 26° posto per prodotto interno lordo pro-capite ed e’ quindi una delle regioni più povere del subcontinente.
L’economia dell’Andhra Pradesh è quindi essenzialmente agricola, legata ai frutti della terra e alla variabile delle piogge monsoniche da cui dipende la fertilità del terreno, il raccolto e la vita stessa degli abitanti. In città le attività prevalenti sono commerciali, anche se il numero di coloro che “si arrangiano come possono” è di gran lunga la maggioranza. Si tratta dei “coolie”, che sono lavoratori a giornata: braccianti agricoli, facchini, muratori, sguatteri e così via. Questi precari guadagnano in media circa 25-30 € al mese. Anche la classe media non gode di un reddito lontanamente paragonabile ai nostri se si pensa che un impiegato ha in media uno stipendio che si aggira sui 150 € mensili. Un altro esempio indicativo è quello dei docenti universitari che guadagnano 250 € al mese. Difficile è la situazione della donna che per motivi di casta e soprattutto di dote è condannata alla pena di una vita senza illusioni e speranze.
Le Caste sono forse l’origine dei molti problemi sociali indiani. La differenziazione della società in queste classi non ha un origine economica come può essere nel nostro sistema occidentale. Le caste indiane sono determinate alla nascita e per i cosiddetti intoccabili, i fuori casta, la vita è segnata fin dalla partenza. Non possono avere contatti con altre caste e sono condannati a lavori umilissimi, ai confini dello sfruttamento. Questa è la ragione per cui è soprattutto a loro che indirizziamo il nostro sostegno.
Per quanto riguarda i problemi sanitari, cominciando dalle vaccinazioni, c’è da dire che vi sono grandi campagne di propaganda ma spesso cadono nel vuoto a causa dell’analfabetismo di massa e anche a motivo dei tagli di corrente. Infatti, i vaccini sono frequentemente avariati perché non tenuti alla temperatura necessaria (per mancanza di energia elettrica). Quindi, ad esempio, la poliomielite e’ in calo ma esiste ancora.
La lebbra è ancora molto diffusa, come pure la tubercolosi. La lebbra è una malattia poco contagiosa (in Italia viene ‘mascherata’ col nome scientifico “morbo di Hansen”) che “uccide” le terminazioni nervose. In pratica, anche se il lebbroso è tanto ammalato e sanguina….non sente dolore. Quindi non si rende conto della gravità del male e non si cura, anche se i farmaci sono gratis. Comunque, si tratta d’una malattia che, se presa in tempo, si cura in poche settimane.
La tubercolosi è diffusa soprattutto per la mancanza d’una dieta regolare e sana. Inoltre non ci sono sanatori dove raccogliere i malati di TBC. Andare all’ospedale….per chiunque….è una vera disgrazia. Non ci sono posti letto, lenzuola, cuscini, pasti, medicine e strumenti di valutazione funzionanti.
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